Qualche giorno fa vado a trovarlo a casa, era da un po che non lo sentivo e non lo vedevo. Pare che l'estate non se la sia goduta moltissimo. Poveraccio, secondo me arriverà a sviluppare una sorta di allergia all'estate. A parte la parentesi dell'animazione in Croazia, è dai tempi dell'Urania che non riesce a godersene una. Lo so perchè una volta me ne parlò. Anzi quelle estati li sembrano diventate come quelle che scrivono i cantanti e che ascoltiamo senza capirne profondamente il senso.
Poi mi racconta di un paio di sabati fa quando è stato a Bolagna a vedere Vasco. Non pensavo facesse tanta strada per un suo concerto. Non è che le ultime sue produzioni l'abbiano fatto impazzire, cioè tra alti e bassi qualcosa di buono l'ha fatta. In ogni caso sembra sia andato con un manipolo di individui meglio identificati come gli amici di vecchia data. Ha condiviso con loro un concerto che, se non era per Flynt che procurava i biglietti ormai esauritissimi, difficilmente avrebbe mai visto in sostanza.
Poi invece la fortuna è stata complice, perchè proprio con loro ha trascorso momenti di felicità e sano divertimento. Gli ci voleva proprio! E' da sottolineare come i momenti di maggior divertimento di questa strana estate li abbia passati proprio con loro. Come ad esempio al mare sotto la palma.
Su "Un senso", ma soprattutto su "Vivere una favola" dice di essersi addirittura emozionato.
Ma come ogni cosa purtroppo c'è stato anche il lato oscuro della luna, ecco perchè non lo vedevo e sentivo da un po.
Dopo qualche silenzio alla fine vuota il sacco, una parola ogni mezz'ora però. D'altronde non è facile parlare delle proprie delle debolezze o delle cose personali, lo capisco.
E' crollato. E' la prima volta che lo vedo così.
Agli inizi di agosto sembra abbia maturato una sorta di ansia che progressivamente ha minato la sua tranquillità. Ora io i fattori non li conosco perfettamente anche se li posso immaginare. Una serie di vicende diverse lo hanno portato a questa situazione fino a un preciso giorno, quando tutti questi pensieri e ombre trovano una via di fuga in una vera è propria crisi di pianto. Aveva appena trascorso la mattinata con alcuni amici facendo le ultime spese per una festa in campagna. Si salutano e lui si ritrova sotto casa da solo. In un attimo la pressione emotiva sale, sarebbe bastato salire sopra per trovare la sorella a casa, ma non so perchè il cervello gli dice di prendere la macchina e passare al mare e cercare la madre sotto la palma, che puntualmente proprio quel giorno non c'era. La chiama ma non risponde e per un secondo sorride perchè sa che se non è al mare allora è al bingo a giocare e quindi non risponde. La pressione risale immediatamente dopo. Chiama Elena che sta al lavoro e che purtoppo non risponde alla chiamata. Il panico aumenta, se ne sta da solo in macchina, con l'aria condizionata accesa è il cuore sotto i piedi. Chiama Coco senza nemmeno starci a pensare più di tanto. E' avviene un piccolo miracolo, perchè Coco è famoso per la sua reperibilità al telefono. Risponde e gli balbetta qualcosa, ormai sul punto di scoppiare e Coco parte senza farselo ripetere due volte. Chiude la telefonata e scoppia a piangere. E' una fontana in preda la panico. Piange come non ha forse mai fatto. Elena richiama proprio in quel momento e contemporaneamente la madre prova a richiamare trovando occupato. Elena gli fa compagnia fino all'arrivo di Coco che come arriva non fa in tempo a entrare in macchina che squilla l'altro cellulare di Mirko. Era la mamma che chiamava all'altro numero. Insomma, pochi minuti di caos totale. Lui sembra sconvolto da questa cosa, anche quando me l'ha raccontata lo vedevo incredulo e stranamente sorpreso dell'accaduto. E' da quel giorno che non riesce a trovare un equilibrio stabile.
Fortunatamente adesso ha ripreso a lavorare e a fare su e giu per l'Italia e questo lo distrae moltissimo. Ma in fondo sospetto che nelle ore che passa in macchina non faccia altro che ripensare a queste cose. Mi sono ripromesso di chiamarlo più spesso, magari anche solo per andarci a prendere qualcosa da bere o per vedere un film. Me lo ha detto esplicitamente, ha bisogno di stimoli e compagnia continuamente. Suona appena può, anche se per due secondi di orologio come ad esempio dice di fare la mattina appena si alza. Mette i piedi per terra, imbraccia la chitarra e suona giusto un paio di riff blues e poi si prepara.
A proposito, con la scusa della chitarra gli chiedo di suonarmi qualcosa, così almeno la smette di parlare e di lamentarsi visto che comincia anche un po a rompere.
Il clima si distende e ritorna normale. Il peggio è passato è lo sa anche lui, glielo leggo in faccia.
Secondo me tra un po lo rivedrò indaffarato in chissà quale nuova idea o nuovo progetto e nemmeno lui si ricorderà di quanto accaduto quest'estate. Anzi di sicuro si dedicherà anima e corpo a Francesco. Chi è Francesco? E' il nuovo arrivo in casa Modesti. La sorella Jessica è al nono mese di gravidanza e sta per mettere alla luce il suo primo bambino. Si, non farà altro che comprare cazzate su cazzate con la scusa del bambino e si rimetterà a giocare più di prima.
Cosa non...farei, io non mi voglio perdere...
giovedì 27 settembre 2007
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Benvenuto nel gioco
Uno, non ti sbagliare mai
ricorda di esser sempre freddo sai
ma se dovesse capitare che ti lasci andare
non ti devi preoccupare s’impara anche a mentire sai, vedrai
Due, è fragile ed è strana questa, questa natura umana
che se stai troppo bene cominci ad avere paura
Paura si che amare sia brutta figura
nel gioco, che tu da sempre fai per esser chi non sei
sono bravissimo oramai
e non hai ragione tu, no non ci casco più
perché a sbagliare sono troppo esperto
benvenuto nel gioco
benvenuti nel gioco
ricorda di esser sempre freddo sai
ma se dovesse capitare che ti lasci andare
non ti devi preoccupare s’impara anche a mentire sai, vedrai
Due, è fragile ed è strana questa, questa natura umana
che se stai troppo bene cominci ad avere paura
Paura si che amare sia brutta figura
nel gioco, che tu da sempre fai per esser chi non sei
sono bravissimo oramai
e non hai ragione tu, no non ci casco più
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giovedì 20 settembre 2007
:-) quasi quasi...
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Tramontate stelle...
giovedì 6 settembre 2007
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Domani non arriva mai...
venerdì 24 agosto 2007
E' con estrema soddisfazione che pubblico in rete il risultato di un lungo lavoro svoltosi in questa estate traballante e incerta. Ho finalmente concluso la registrazione di un brano di Claudio Baglioni a me molto caro, dal titolo Domani Mai. Programmato e registrato interamente a casa mia con il preziosissimo contributo di Antonio Scarpetti. Chitarrista flamenco tra i più apprezzati nonchè maestro di chitarra del sottoscritto.Per ascoltare il brano basta semplicemente puntare i vostri computer qui.
Vi prego lasciatemi un commento ; )
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Everyone is lucky, everyone is so kind. On the road to Shambala
giovedì 23 agosto 2007
Hurley: Coso. Ehi, coso. Smettila di essere depresso, andiamo.Charlie: Non sono depresso, sto pensando.
Hurley: No, no. Quando una persona sta a fissare l'oceano e se sta in silenzio è perchè e depressa. Quindi alzati e vieni con me.
La macchina che ho trovato... la faremo funzionare di nuovo.
Charlie: Per quale motivo?
Hurley: (da uno schiaffo a charlie)
Charlie: Ma perchè l'hai fatto?!
Hurley: Reagisci! Smettila di sentirti a pezzi perchè qualcuno ti ha detto che stai per morire. Ho in mente un' idea che potrebbe aiutarci entrambi. Adesso...
E' pericolosa, ed è molto probabile che tu possa restarci secco.
Charlie: E questo dovrebbe convincermi a venire insieme a te?
Hurley: Si. Perchè se non muori allora abbiamo vinto.
Charlie: Vinto?
Hurley: Senti, non so te, ma ultimamente a me è andato tutto storto e sento davvero il bisogno di provare una soddisfazione.
Andiamocela a prendere, amico. Facciamo partire questa macchina. Guarderemo la morte in faccia e le diremo: "Fai come ti pare, bella."
Saremo gli artefici della nostra fortuna.
Cosa ne dici?
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Well, it's a marvelous night for a moondance...
giovedì 2 agosto 2007
Avrete ormai capito che con la testa ultimamente non ci sto molto. Sto lottando con me stesso proprio in questo momento per non prendermi delle gocce per sedare il mio animo in burrasca. Niente di particolare anzi, tutta roba naturale da erboristeria state tranquilli. Anzi, proprio per stare tranquillo prima pensavo fosse il caso di farmi una camomilla ma poi ho resistito anche a quest'impulso. Eh eh, comincio a sembrarmi un tossico che cerca di uscire dalla dipendenza. Mi sono anche misurato la pressione con una macchinetta, più che altro per sapere quanto batteva il mio cuore. Beh, è perfettamente nella norma, quindi se c'è qualcosa che non va è soltanto nella mia testa. Che diagnosi eh? Un medico provetto vero? Sta di fatto che in parte la cosa mi tranquillizza. Allora decido di salire in camera e suonarmi un po la chitarra. Acustica, per non dare fastidio e per sentire le vibrazioni. Ieri sera mentre suonavo pensavo a come la chitarra si appoggi proprio sul cuore se la si suona da seduto. E se per l'appunto è un acustica senti il legno e le corde trasmettere proprio dentro di te. Che bello, è una cosa che ti scalda, ecco perchè mi tranquillizza molto. Ora invece sono proprio alla mia scrivania che scrivo dopo aver suonato un pochino.
Poco fa quando sono rientrato a casa ho trovato una gradevolissima sorpresa. E' venuta un'amica di mia mamma a casa. La si conosce da molto tempo e in passato siamo stati anche vicini di pianerottolo. Mi ha fatto molto piacere rivederla e scambiarci quattro chiacchiere, mi ha rasserenato e Dio sa quanto ne ho bisogno in questo giorni. Dio... se mi desse un segnale... Comunque... adesso mi devo vestire per andare da Elena, voglio raccontargli di cosa mi è venuto in mente oggi e stare un po con lei. Farci un giro per i locali della riviera e salutare gli amici.
Non so se è una meravigliosa notte per una Moondance, ma la mia amata musica me lo fa pensare. Come sa piacevolmente mentirmi lei non sa farlo nessun altro. Mi lascio convincere, mi cullo un poco tra le sue note per permetterle di rilassarmi.
Poco fa quando sono rientrato a casa ho trovato una gradevolissima sorpresa. E' venuta un'amica di mia mamma a casa. La si conosce da molto tempo e in passato siamo stati anche vicini di pianerottolo. Mi ha fatto molto piacere rivederla e scambiarci quattro chiacchiere, mi ha rasserenato e Dio sa quanto ne ho bisogno in questo giorni. Dio... se mi desse un segnale... Comunque... adesso mi devo vestire per andare da Elena, voglio raccontargli di cosa mi è venuto in mente oggi e stare un po con lei. Farci un giro per i locali della riviera e salutare gli amici.
Non so se è una meravigliosa notte per una Moondance, ma la mia amata musica me lo fa pensare. Come sa piacevolmente mentirmi lei non sa farlo nessun altro. Mi lascio convincere, mi cullo un poco tra le sue note per permetterle di rilassarmi.
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Vivo morto x
mercoledì 1 agosto 2007
Credo che se qualcuno oggi mi chiedesse come ti senti gli risponderei appunto x. Alterno fasi di stanca emotiva, piuttosto leggera fortunatamente, a momenti un pochino più euforici ad altri proprio tranquilli. Tra le tante cose che m frullano in testa avrei voglia di leggere qualcosa di buono e non i soliti fumetti. Non so per quale strano processo mentale ma i fumetti americani, i comics come l'uomo ragno ad esempio, mi mettono solo ansia e mi fanno fare giri vorticosi di pensiero e diciamolo: mi hanno anche stufato! Accade moolto di meno con altri tipi di fumetto, più artigianali e meno artificiali, con l'intento di veicolare un messaggio anche se può sembrare scontato o banale. Credo che mi porterò un bel romanzo sotto l'ombrellone che ho gia individuato tra i tanti acquistati a mai iniziati. So che suonare la chitarra per me un è toccasana. Ieri sera improvvisavo un po mentre ascoltavo un concerto in teatro di Ligabue. Beh, sicuramente non sarò un mostro alla chitarra ma vedevo e sentivo soprattutto che qualcosa stava venendo fuori. Le mie dita accennavano a passaggi migliori e contemporaneamente il mio cuore si alleggeriva sempre più. Ho capito che questo è quello che voglio fare nella vita, voglio svuotarmi suonando, voglio essere il vento che tanto mi attrae, essere parte del fiume che è la vita stessa. Capire e comprendere che stiamo fluendo e che l'immondizia che possono gettarci dentro sono solo le ancore di qualcuno che non ha capito che dobbiamo tutti scorrere. Essere il tutto. Siamo molto attaccati a cio che siamo o che crediamo di essere. Siamo legati ai nostri affetti in maniera indissolubile. Dobbiamo pensarla in modo diverso. Dobbiamo essere il fiume e vivere questo tempo al meglio delle nostre possibilità. Se ognuno di noi fallisce questo obiettivo o semplicemente non lo vede o capisce, non aiuta il fiume, ma diventa immondizia. Sono anche convinto che non serve fare grandi cose che magari tutti ricorderanno quando non saremo più, ma semplicemente purificare l'acqua di cui siamo composti. Servirà sicuramente a qualcuno dopo di noi. Servirà, ormai credo di averlo capito.
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Then i close my eyes...
giovedì 26 luglio 2007
Allora chiudo i miei occhi cercando un soffio di tranquillità. Mi sembra di riuscirci, ci sono quasi, mi lascio cullare e dondolare. Faccio un sorriso a occhi chiusi, sta facendo effetto. In questo sono fortunato. Ho visto visi portare avanti la loro vita senza uno scopo. Vedo ancora oggi il loro sguardo andato a male, perso nei giorni che si ripetono. Rifaccio un sorriso, lo faccio a me, in questo bolla di egoismo non c'è spazio per nessun altro. Tanto in fin dei conti, alla fine dei conti quando arriverà il momento saremo solo noi a varcare la soglia, non ci aiuterà nessuno. Un nuovo sorriso per me che devo decidere come illudermi per quel momento. Se immaginarmi in sella ad un cavallo pronto a dar battaglia, o se accettarne il mistero con la curiosità della sorpresa. Sapere se ci sarà qualcuno come dicono in molti. Ci vorrei parlare, saprei come farli sentire delle merde, le mie parole non darebbero scampo a chi ciecamente fa finta di nulla, non curandosi di quel che succede di qua. So che ce la farei. So che non avrebbero il coraggio di guardarmi in faccia per quanto forte gli sbatterei la cruda verità. Ma adesso basta. Sono ancora ad occhi chiusi e so che sto sorridendo ma so che non riesco a versar lacrime. In questo sono sfortunato. Per troppo tempo mi sono negato questo piacere. Ci riproverò, scaricherò la mia tensione. Riuscirò a tremare e a singhiozzare come un bambino. Lo voglio, lo pretendo, ne ho bisogno.
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Tu non sei, non sei più in grado neanche di dire se quello che hai in testa l'hai pensato te...
domenica 22 luglio 2007
Non mi stupirei se tra qualche giorno a StudioAperto, conosciuto ai più come il tg delle cazzate, titolassero così: Atti di bullismo sulle spiagge italiane! Ennesimo video shock dalla rete che questa volta ritrae un gruppo di ragazzi malmenare gratuitamente un loro compagno solo per la gioia e il gusto di farlo.
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