I say i' sto ccà, me 'mbriaco e c'aggia fà...

martedì 3 marzo 2009

A volte mi sembra ci sia una sorta di ineluttabilità nell'accettare la distrazione a cui sono sottoposto e la mia reazione spesso è dirompente, contraria e in alcuni casi sbagliata. La tv, col suo zapping, è l'esempio più lampante di perdita di tempo, forse fin troppo, ma anche leggere fumetti vuoti e sterili, prodotti in serie, o giocare a videogiochi fotocopia, non fanno altro che aumentare questa mia sensazione. La percepisco come tempo rubato. Probabilmente se potessi calcolare con precisione tutto il tempo libero impiegato in attività del genere, potrebbero venire fuori dei dati preoccupanti. Dopo le analisi del sangue, dovrebbero inventare le analisi del tempo libero e metterle in relazione con quelle dell'anima.
Sento l'esigenza di un'organizzazione migliore. Forse è uno stupido capriccio ma voglio della qualità che sento mancare nelle mie giornate. Vorrei potermi slegare da uno schema e seguire un istinto tutto mio. Scegliere cosa guardare, cosa ascoltare, o forse nel migliore dei casi, crearlo in prima persona. Forse ho solo bisogno di esprimermi i più, via le stronzate, un foglio e una penna, o una chitarra o una passeggiata. Niente orologi, ma il sole che passa e che scende. Più corpo, più spirito, più anima, intelletto e sentimento.

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