Questa è la mia casa (la casa dov'è?!?)...

lunedì 19 dicembre 2005

Ho passato due serate fantastiche, inaspettate e travolgenti. Non so ancora chi dovrei ringraziare per questo. Vi parlo della prima.
Qualche sera fa, il tredici esattamente, vado con alcuni amici a una festa di compleanno di una ragazza che conosco poco. L'avevo vista si e no un paio di volte, ma nonostante questo lei ha deciso una sera, di invitarci alla sua festa di compleanno. Siamo rimasti un po colpiti perchè non sapevamo che fare. Che si fa, si va, non si va? E se magari siamo gli unici invitati? Non possiamo rovinargli al festa lasciandola da sola. Io dentro di me avevo già deciso di andarci perchè so perfettamente come ci si sente quando fai una festa dove non c'è nessuno.
Tutte queste perplessità (leggasi PIPPE MENTALI) nascevano dal fatto che sta ragazza, insieme a sua sorella non la conoscevamo per nulla e ci sembravano delle ragazze molto semplici. Forse anche troppo e considerate non troppo attraenti (diciamo così). Insomma non le sentivamo in sintonia con noi. Però che fai? Alla festa non ci si va? E' maleducato no? Alla fine decidiamo di andare quasi tutti. Una volta davanti la casa lo stupore nei nostri volti manifestava ancora di più l'imbarazzo di dover andare a questa festa. La casa è questa che vedete nelle foto.
Si trova esattamente nel centro di Pescara tra i palazzi moderni alla fine di una delle vie più trafficate della città. Uno squarcio di passato completamente fuori dal tempo. Considerata una vera e propria opera d'arte. Entriamo e ci ritroviamo in una situazione surreale. Nonostante tutto ancora non riusciamo a scrollarci di dosso tutti i pregiudizi fatti fino a quel momento. Una sola stanza, da una parte un angolo cottura veramente spartano. i muri colorati gialli verde e blu e pieni di oggetti strani, tutti diversi tra loro. Tra foto vecchie, qualche quadro e calendari dell'epoca fascista. Il tutto condito da lische di diversi pesci perfettamente conservati e attaccate al muro. Per non parlare dei gabbiani di polistirolo fatti a mano e appesi sul soffitto!
Insomma sembra tutto così strano. L'unico piccolo grande tavolo era apparecchiato e pronto per consumare una piccola cenetta di pesce fatta in casa, dalla mamma delle due ragazze. Ci siamo seduti su due lunghe e vecchie panche di legno poste su due lati del tavolo e tra una battuta e l'altra ho dato il via alla serata. Sapevo che se non facevo il giullare della situazione saremmo rimasti ancora un po in imbarazzo. Allora tirando in ballo Elena e Matteo abbiamo cominciato a ridere e scherzare per tutta la sera tutti insieme. Ho pure preso la chitarra e abbiamo cantato insieme qualcosina. Sono un asino con la chitarra!! Una serata diversa e per tanti versi speciale.

Adesso dovrei parlarvi della seconda serata.
Magari domani eh.

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