Come se fosse il mio girono perfetto...

giovedì 25 maggio 2006

Sono in giro con la macchina e ho troppi soldi in tasca per meritarmeli tutti. Non fa freddo e l'aria è fresca quanto basta per poter abbassare tutto il finestrino e lasciar penzolare il braccio. Ho il piede stanco buttato sull'accelleratore, vado a cinquantatre fisso mentre faccio sotto e sopra per la riviera da casa mia fin nel sale e nel sud. Capital mi coccola con una canzone della bertè che mi ricorda quel progetto anni 80 che mi balena da qualche giorno in testa. Sono inerte e contento di fronte alla luna che sembra una gigantesca moneta nel cielo. Ho appena fatto l'amore. E' una sensazione strana quella che provo adesso...
restiamo poi / nudi e più spogli di chi è nudo
e il letto è un nido caldo nella giungla / e la speranza è una notte troppo lunga
e non abbiamo neanche un volto / e non abbiamo un corpo
e tutto è sciolto
nei muscoli / lasciati senza forza
due pugili / sfiniti che si abbracciano
e il gusto è scorza / di un frutto di savana
un fiume asciutto i nostri fianchi / sassi stanchi e sguardi bassi
smorfia gitana

...ma no, questa volta nemmeno Claudio riesce a descrivere precisamente quello che sento. Sono ancora in giro per la pineta d'annunziana e scatto delle foto col cellulare dalla macchina in corsa. Fotografo le macchine che mi vengono in contro e alberi e oggetti in movimento mentre sono rischiarati dall' alba. E' un bel momento e me lo godo tutto e chissà perchè Capital mi parte con il Liga e la sua vita da mediano e anch'io come lui sto qui, finchè ce n'ho sto qui.

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