
Mi ero vestito un po rock n'roll ieri sera. C'era un'aria buona, tutta da respirare, di quelle che si fanno notare e ti fanno compagnia. Ero uscito di casa in netto anticipo, guidando piano, rilassato. Ho parcheggiato sotto casa sua, e mentre l'aspettavo scendere mi son messo a leggere Complice la musica, di Fernanda Pivano. Non la conoscevo, non sapevo nulla di lei, l'avevo solo sentita nominare qua e là. Incuriosito da queste chiacchierate/interviste con molti dei cantautori che amo e seguo, ieri pomeriggio decisi per l'acquisto. Introduzione, chi è Fernanda Pivano ecc ecc. Lettera/dedica di Vasco, mi scappa una sana risata. Prima chiacchierata, Claudio Baglioni. Ebbene si, ancora e sempre lui. Mentre leggo il rumore della strada parco fa da colonna sonora. Il campanello di una bicicletta che passa, le risate di un bambino in lontananza, l'aria e il suo silenzio. Ad un tratto sento una voce canticchiare qualcosa. Una voce baritonale che tra se e se cantava e fischiettava. Vedo spuntare un signore anziano, capelli corti bianchissimi, con un andatura da orsacchiotto. Più che camminare sembrava portare a spasso il suo allegro pancione. Mi passa davanti come se nulla fosse, sorrido. Voglio arrivare anche io a quell'età che canticchio a porto a spasso la mia bella panza. Passo dopo passo si allontana, ogni tanto sbraccia come a voler catturare l'aria fresca che ci circonda. Lo osservo mentre diventa un puntino piccolino, mi volto e vedo lei avvicinarsi dal cancello di casa vestita di rosso corallo. Chiudo il libro e metto in moto il cuore, la serata è appena cominciata.
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