Un po di succo di vita per me e di nuovo libero sarò...

lunedì 18 luglio 2005


Mi preparo a scrivere con una certa fame. La mia è una fame di sonorità, di qualcosa di nuovo e saporoso da ascoltare. Beh, ho messo su un pezzo di Carmen Consoli "Uva acerba", che, diciamo mi placa per un po. Nel frattempo mi sono spogliato e allungato sul letto. La tivù è su un film a caso e l'aria fresca stanotte mi fa la corte e sa che potrei anche cedere alle sue lusinghe. Poco fa, mentre tornavo a casa stavo pensando che avrei voluto scrivere qualcosa oppure registrarmi una seconda volta come ho fatto qualche giorno fa. Ma non sono ubriaco e non mi va nemmeno di diventarlo, quindi nessuna registrazione audio! La giornata si è srotolata tranquillamente e senza scossoni emotivi. Sono stato a suonare in un hotel della riviera montesilvanese (che culo!). Ho provato brevi sprazzi sconnessi di "pura animazione". Quel gusto di divertire divertendomi che ho imparato a conoscere l'estate scorsa in Croazia. Ma giusto dei brevi momenti surclassati dalla scarsità della serata stessa, che non mi ha certo soddisfatto.
Lascio l'hotel per recarmi a Silvi. peccato non essermi potuto godere la serata dei Mamakiller, che proprio li a Silvi fanno secondo me, la loro serata migliore con la loro formazione migliore. Li ho incontrato delle persone che non mi aspettavo certo di vedere. non so se vi è mai capitato di incontrare una persona che non vedevate da tempo e, mentre ci parlate, accorgervi che le cose sono cambiate. L'ho trovato freddo nei miei confronti, forse perchè non gliene fregava niente di stare a parlare con me... oppure perchè, involontariamente gli ho fatto cadere una situazione con una tipa... Non credo, ma in ogni caso, quanti errori faccio? Ma centinaia al secondo?!? Non riesco mai a finire un discorso senza errori. Ecco il succo di quello che volevo dire. Spesso, come appunto questa sera, mi ritrovo in situazioni dove non riesco a controllare e/o controllarmi. Mi spiego. Ho sviluppato una mania da un po di tempo a questa parte. Mi piace pensare di avere tutto sotto controllo. Quello che faccio, quello che dico, come mi comporto con gli altri. Mi illudo di essere arrivato a una certa sicurezza che forse prima non avevo. Ma appunto delle volte perdo il controllo e alla fine non so capire se ho fatto o detto qualche cazzata oppure no. Vabbè queste sono in effetti delle mie assurde paranoie.

Il controllo, in una situazione come la mia credo sia quasi tutto. Sto soffrendo per non riuscire a incontrare una ragazza che mi prenda sul serio. Che mi faccia vibrare come una corda di violino. Ho voglia di nuove passioni. Non mi va di riciclare le solite, ormai trite e ritrite. Ho pensato che nella solitudine di un uomo nessuno può mai metter bocca. E' difficile da vivere così come da capire. Si arriva persino a capire che cedere a una vecchia passione, non serve a niente. Si arriva a parlarne con quel distacco che sembra una maturità acquisita. Ma la solitudine ti fa sentire anche più maturo di quello che si è veramente. Gioca scherzi molto sottili.
Ho delirato abbastanza per stanotte.
Lascio una canzone che descrive come mi sento adesso. E' di Pino Daniele. Si chiama Deja'-vù. Ne cito, parafrasando, un pezzo.

Sei importante per me/ Sei importante perchè/ Io credo nel futuro/
ma quando arrivi?
Sei importante per me/ Sei importante perchè/ Io credo nel futuro/
Ti sto disperatamente aspettando.

Buonanotte a suonatori, come me...

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