Preso da un abbaglio da un sospetto, lancio un urlo che si schianta sul tetto. Per fortuna che nessuno mi sente...

mercoledì 11 ottobre 2006


Ho una paura matta della morte! Ecco, l'ho detto. Lo so che è una paura che attraversa ognuno di noi, e in forme diverse magari. Come so anche che milioni di persone prima di me si sono trovate a pensarci. Molti hanno dedicato la propria vita a questo mistero cercando di svelarlo e vincerlo e a meno che qualcuno all'ascolto può smentirmi, nessuno ci è mai riuscito. Mi ritrovo spesso a leggere i miei amati fumetti in camera, a fine giornata. Steso sul letto a ventotto anni, come se ne avessi dodici, e leggo delle storie assurde. La fantasia più sfrenata si menifesta dalle pagine. A volte scopro che quello che leggo à una vera puttanata, altre volte questo incompreso mezzo di comunicazione mi lascia un emozione strana. Avvolgente, rinfrescante, consolante, stupefacente! E leggendo Alan Moore, Frank Miller, Andrea Pazienza, Magus, Hugo Pratt, il buon vecchio Dylan Dog e miriadi di altri personaggi e maestri, riesco ad aprire il forziere che è dentro di me. Spesso in quei momenti sento il gusto della vita. Mi sento appagato, contento, forse perfino felice. Ma la mia psicologia è strana, e in quei momenti penso al momento in cui perderò tutto questo. La mia mente fa un salto nel tempo pensando al secondo prima di dire addio a questa vita. Proprio a quell'infinito istante in cui io sarò pienamente consapevole che non sarò più. A volte pensando a quei momenti sorrido. Si perchè quando sono li sul letto che immagino quell'istante faccio un vero e proprio salto. Non accetto l'idea e magari in un breve momento di respiro affannoso faccio avanti e indietro nella mia camera rifiutando con tutto me stesso il pensiero nefasto (eh eh). Panico, vero e proprio freddo panico. Accendo la tv per avere l'illusione di non essere solo nella stanza. Accendo il Mac, accendo anche le luci. Scendo in cucina a bere e anche li accendo luci e tv. Passeggio per casa per ricordarmi che non sono ancora morto, anzi vivo, mi incazzo, sorrido e leggo fumetti. E chissà per quanto altro tempo ancora sarà così. Come posso vincere una paura del genere? Io che sono così attaccato alla mia vita? Poi i fumetti prendono possesso di me e comincio a deviare i miei pensieri e mi domando come posso diventare immortale. Eh eh, assurdo vero? Beh, vi sembrerà strano ma ho trovato il modo!!! E l'ho trovato avendo a che fare con il tumore. Non io ma alcune persone a me in qualche modo vicine, hanno scoperto di dover combattere questo male. Ho visto come hanno reagito, ho avvertito l'effettiva possibilità di non rivederle più. E di come questo avrebbe influito sulla mia vita. Una di queste persone si è sposata da poco piu di un anno, senza figli per adesso, per scelta, e forse anche per esigenza, visto che adesso come adesso avere un figlio sta diventando un lusso molto caro. Farlo crescere così come il nostro amore sogna e vorrebbe non è affatto facile. Beh, una notte mentre ripensavo a questa cosa cosa ho pensato che per poter vincere la morte devo continuare a vivere nel corpo di mio figlio. Che solo così posso sentirmi immortale. E lui dovrà capire ad un certo punto della sua vita la stessa cosa. Poi però ho capito che dovevo lasciare un insegnamento a mio figlio, qualcosa che potesse servirgli sempre, nelle più disparate situazioni. Una sorta di paradigma per affrontare la vita quando io non potrò più aiutarlo. Per non perdersi e per non sentirsi mai solo. Che non dove perdere nessun giorno della sua vita a sentirsi solo e sperduto. Che almeno un altro aveva vissuto gia le sue stesse domande, e risposto con gli stessi errori. Qualcosa che lo avrebbe portato a credere sempre in se stesso senza aver paura. Perchè se sentiamo di essere nel giusto niente deve farci paura, nemmeno il più stupido degli sbagli. Beh, una frase che mi ha colpito tantissimo è stata appunto

"Promettimi che eviterai mediocri vie di mezzo
Accomodanti e che non soddisfano
Concilianti e che nn ti appartengono
La fortuna abbraccia gli audaci e non è pura coincidenza

Se avrai calma e lucidità
non subirai il fascino di comode scelte
se avrai buon senso e volontà
trascurerai l'abitudine per metterti in gioco"

E' difficile per me spiegare tutti i processi mentali che mi hanno attraversato e farmi capire in questo genere di cose. Ma sto cercando di trovare la formula segreta per la vita da dare a tutti quelli a cui voglio bene. Jessica, Elena, Giuseppe, Coco... e per me. Che ne vado alla disperata ricerca.

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