E intanto io giorni passano ed i ricordi sbiadiscono e le abitudini cambiano...

martedì 6 novembre 2007

Mi gratto la testa cercando di capire quante cose ho sottovalutato e sbagliato. E' una cosa assai comune quella di analizzare e scandagliare ogni singolo momento di una storia d'amore nell'esatto momento in cui finisce.
Se mi soffermo a riflettere su come sta cambiando la mia vita da un po di tempo a questa parte, c'è da rimanere basiti. Tante e troppe cose si evolvono con troppa velocità, oggi potrei tranquillamente dire che esattamente un anno fa era tutto completamente diverso. Questo mio vagabondare di situazione in situazione non mi sta facendo capire nulla, mi sento una barchetta in mezzo al mare, in balia delle onde ma che non vuole certo arrendersi al destino. Un ubriaco barcollante che cerca, con quel briciolo di lucidità che gli rimane, la porta di casa. La mia sete di sapere mi ossessiona, vorrei sapere quanto ho da rimproverarmi. Vorrei proprio un numero che non avrò mai credo. E così anche io mi trincero sempre di più nel facile riparo del "Siamo fondamentalmente diversi".
A questo punto mi chiedo cosa vedono gli altri di me. Come mi avvertono, visto che non sono solito parlare certo delle mie vicissitudini. Sono più propenso a parlare dei miei stati d'animo. In ogni caso non mi sento sincero. Lo dico a quanti di quelli che leggono e che mi conoscono. Faccio davvero fatica a parlare di una qualsiasi qualcosa, spesso rido come un coglione e magari faccio continue cadute di stile.
Davvero non ci capisco più niente.
Questa volta mi sento davvero destabilizzato. Il problema è che i giorni passano... Ho bisogno di sicurezza, di qualcuno che mi scaldi. Qualcuno che si prenda cura di me.

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