Qui non arrivano gli angeli a insegnarci la strada buona...

venerdì 23 novembre 2007

Eccomi a casa. Dopo una giornata stronza e pesante eccomi qua a tirare un sospiro di sollievo. Si si, di sollievo. Stamattina mi alzo, mi preparo, cravatta ed esco. Passo alle poste a ritirare non so cosa, ho ricevuto un avviso ieri o l'altro ieri, non mi ricordo. Faccio un po di fila e poi sorpresa, una bella multa. 80 euri per essere entrato in una zona riservata ai residenti di Bologna la sera del concerto di Vasco. Ovviamente non sapevo ci fossero delle vie non praticabili ne tanto meno che c'erano le telecamere a controllare noi manigoldi e malfattori in automobile. Ma che bell'inizio di giornata! Vado in ufficio? No, che cazzo me ne frega. Non ci vado e vaffanculo!!! Vado a pranzo da mia mamma, sto un po con lei e poi passo in ospedale a trovare un amico per chiedergli una cosa. Poi verso le 3 passo in un centro commerciale a trovare un altra mia amica. Un caffè, una chiacchiera e mi sento sollevato. Alle quattro dovrei fare il primo di una serie di colloqui in ufficio. Secondo voi ci vado? No, vaffanculo anche stavolta e non chiamo neanche per annullare gli appuntamenti. Poi arriva una parte che non posso descrivere. Non ne avrei le parole. Mi calmo vado sotto l'ufficio, respiro per bene e poi vado sopra. Prendo un paio di cose e vado via subito senza nemmeno ritirare le ventimila.
Torno a casa, mi spoglio e non so nemmeno come ho fatto da stamattina ad arrivare alle 8 senza aver fatto praticamente nulla di quello che avevo previsto. Chiamo l'unica persona in grado di calmarmi. Sono gia calmo, ma voglio metterci una bella pietra sopra. Eccesso di sicurezza. Poi arriva mia sorella, deve prendere un paio di cose. Parliamo un po, poi lei torna dal piccolino a casa sua. Io rimango a casa a cercare di migliorare la mia cazzo di configurazione internet che è ancora lentissima. Penso: adesso mi faccio una bella camomilla. Lo penso per un bel po fino a quando non mi serve più. Mi chiama Flynt, proprio quando stavo per prendere il telefono e chiamare proprio lui. "No, non ho sentito nessuno. Mah... si sarà addormentato come al solito sul divano davanti alla tv... Ok, il tempo di arrivare e sono li"
Arrivo e finalmente mi rilasso del tutto. Trovo una fender scassatissima ma cerco lo stesso di suonarla un po. Aahh, ci voleva. E' scordata, non so fare un cazzo, ma ci voleva proprio. Sto un po con Flynt, parliamo un po del più e del meno, rifreghiamo i soliti, ricordiamo piccole storie vissute insieme e ci facciamo due risate. Lui si fa un sacco di quelle sigarette strane. Come direbbe Nikki di Deejay, quelle con molto poco tabacco. Io non fumo, ma quello passivo mi arriva lo stesso. Eh eh, sento il cuore che smitraglietta un po, ma sto proprio tranquillo. Giro veloce al Tavolarasa e poi a casa qui. A scrivere che sto per tirare un sospiro di sollievo, e a pensare a un bel Machecazzomenefrega...

Sono impazzito vero?

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