...felice per quel niente come un dolcissimo Charlot.

giovedì 22 novembre 2007

Vado a braccio. Forse non voglio dire niente e forse voglio dire tutto. Tutto quello che mi accade e trovare un pubblico sostegno. Perchè per chi come si trova a vivere determinate situazioni, tutte insieme, solo una sorta di sostegno collettivo e generale potrebbe salvarmi dal baratro. Sono allo sbando totale.
L'altra sera ero tranquillo. Lo giuro. Nei giorni scorsi sorridevo persino tra me e me e mentre giravo in macchina cantavo. Come un deficente. Osservavo la gente e cercavo sollievo, trovandolo tra l'altro. Oggi ho ho la certezza di aver perso. Di averla persa... e ho un pugno nello stomaco che si diverte a girarsi e rigirarsi. Ricominciare mi pesa. Ridefinire il quotidiano mi pesa. Anche perchè le mie giornate facevano gia schifo da prima. Mangio quasi sempre da solo. Ho l'impressione di parlare quasi esclusivamente quando sono a lavoro. Torno a casa e trovo solo due piani e 12 stanze. Ma che cazzo di vita è? Perchè tutto adesso?

Vediamo che cosa succede... adesso vado solo per inerzia.

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